Morire con i vetri di casa

So benissimo che non è un bel titolo da leggere, ma purtroppo ancora oggi è una triste REALTA’ !

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Tutti noi mentre facciamo i nostri acquisti pensiamo alla sicurezza dei nostri cari, dal piccolo elettrodomestico di casa all’automobile, chiedendo maggiori informazioni possibile  e cercando di ottenere il massimo per laq nostra incolumità, ben oltre i minimi previsti dalla legge. Non ci rendiamo conto che in tanti casi siamo circondati da pericoli che non vediamo o che non conosciamo,  a questo ci dovrebbero venire in aiuto le normative sulla sicurezza, che stabiliscono i minimi di legge da rispettare per la nostra incolumità. Certo l’utilizzatore finale nel più dei casi non è a conoscenza di tutte le regolamentazioni, ma ricordiamoci che il libero professionista, il progettista, il commerciante, l’installatore, il produttore, ecc.., DEVONO esserne a conoscenza, la Legge non ammette ignoranza!

Tutti noi siamo costantemente circondati dal vetro nelle nostre: case, uffici, nei negozi, per strada…; e credo che non ci rendiamo conto di quanto questo elemento così bello  e così essenziale possa essere pericoloso se non progettato ed installato correttamente.
In Italia il sistema normativo sull’utilizzo dei vetri in edilizia è molto ben delineato e direi anche molto severo, con precise linee guida sulla scelta delle tipologie di sicurezza in base all’applicazione ed al luogo dell’installazione. Purtroppo la filiera della distribuzione di questo materiale (Vetrai, Serramentisti, Proggettisti, ecc..) spesso da poca importanza ai rischi di una sbagliata progettazione delle: nostre finestre, box doccia, parapetti, lucernai, pensiline, e quant’altro ci può circondare; anzi a è a conoscenza di cosa andrebbe installato, ma penso che spesso si installino vetri sottodimensionati di spessore o addirittura di tipologia non idonea solo per un risparmio sul PREZZO, ma sopratutto un risparmio sulla nostra SICUREZZA!

Con quest’articolo vorrei semplicemente far capire a TUTTI che il rischio di cui parlavo nelle righe precedenti non è così lontano solamente perchè non vediamo notizie al telegiornale o sulle prime pagine dei giornali, purtroppo accadono incidenti gravi ed incidenti mortali molto più spesso di quanto possiate immaginare…

Solo una breve e tristissima  sintesi (documentazione originale):

  • Porta a vetri in frantumi, scheggia
    gli taglia la gola: muore un 44enne

    ZAGABRIA – Un italiano è rimasto ucciso ieri sera in un incidente in un campeggio in Istria, in Croazia. L’uomo di 44 anni, di Trieste, Alex Unussich, è deceduto sul posto mentre stava aprendo una porta scorrevole in vetro dell’ingresso alle docce comuni del campeggio di Bale(Valle in italiano), vicino a Pola. In quel momento il vetro si è rotto e una grande scheggialo ha ferito al collo. Gli operatori del pronto soccorso hanno tentato di rianimarlo, ma la ferita era talmente profonda che hanno dovuto costatare il decesso sul posto. La polizia sta svolgendo un sopralluogo per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.(giovedi 18 Agosto 2016)

  • Bologna, bimbo di 8 anni lasciato solo muore dissanguato in casa: ferito con un vetro per aiutare il nipote di 3 anniPer aiutare il nipotino di 3 anni rimasto chiuso fuori sulla terrazzina ha sferrato un calcio alla portafinestra. Il vetro si è rotto e gli ha reciso l’arteria della gamba destra provocando un’emorragia. E’ morto dissanguato Alessandro D.R., 8 anni, lasciato solo in casa insieme al nipote dalla mamma e dalla sorella 24enne, uscite per andare a fare la spesa al supermercato vicino. La tragedia è avvenuta in un appartamento al terzo piano di un condominio di edilizia popolare in via Benini, zona S.Donato, a Bologna
    (5 agosto 2016)
  • Brutto incidente in Calabria per un giovane che si è ferito alla mano con un vetro sezionandosi due arterie

    Bruttissimo incidente per un giovane di 19 anni di Avellino che mentre si trovava in un villaggio turistico a Capo Rizzuto in Calabria, si è ferito alla mano con un vetro ed è stato subito soccorso dai sanitari del 118 e operato dai chirurghi plastici dell’ospedale Cannizzaro di Catania. L’incidente ha causato il sezionamento di due arterie che portano il sangue alla mano destra e che, se non fosse stato per un tempestivo intervento, avrebbero causato la perdita della mano stessa. Il vetro aveva tagliato anche tendini flessori e nervo ulnare. I chirurghi plastici dell’ospedale Cannizzaro di Catania, che e’ centro di riferimento per il Sud Italia per la chirurgia dei reimpianti di arto, sono riusciti a riattaccare la mano assicurandone la ripresa della piena funzionalità.
    (30 giugno 2016)

  • Tragedia a Cosenza: muore bimbo di 7 anni
    Il tutto a Guardia Piemontese mentre stava giocando a pallone sotto casa.

    Una grande tragedia è avvenuta nella provincia di Cosenza dove un bambino di appena sette anni ha perso la vita. Stava giocando serenamente come fanno tutti i bambini della sua età. Era davanti casa sua quando tutto è avvenuto. Vediamo tutti i dettagli che sono emersi in seguito alla ricostruzione dei fatti. Una vetrata si rompe e i vetri gli piombano addosso
    La piccola comunità di Guardia Piemontese, sita nella provincia di Cosenza, è stata sconvolta da un terribile lutto. Nella piccola zona del tirreno cosentino, un bambino stava tranquillamente giocando a pallone sotto la sua abitazione quando ha urtato una vetrata. Con l’urto del pallone, la vetrata è andata in frantumi e i vetri gli sono piombati addosso. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio, 28 giugno, e il bambino è stato portato immediatamente all’Ospedale civile Annunziata di Cosenza con l’elisoccorso. Il piccolo è deceduto in ospedale il 29 giugno, in seguito delle numerose ferite riportate.
    Per il momento non si conoscono altri dettagli dell’incidente. Non sono emerse nemmeno le generalità del ragazzino. Tutta la comunità di Guardia Piemontese si è unita al dolore della famiglia che ha perso il piccolo troppo presto. I suoi familiari infatti non riescono ancora a rassegnarsi e non riescono a credere di aver perso il loro bambino per una pallonata ad una vetrata.
    (29 giugno 2016)

  • Si schianta sui vetri uscendo dalla doccia e muore. Tragico incidente a Belpasso

    Un tragico incidente è avvenuto questa mattina a Belpasso, in provincia di Catania, poco prima delle 11.00. Un uomo di 40 anni  è stato colto da un malore uscendo dalla doccia e scivolando ha urtato una porta a vetri. L’uomo si è ritrovato interamente cosparso di sangue in seguito ai vetri andati in frantumi. Un vetro gli ha ferito la gola, ed è stato un colpo fatale, l’uomo è morto dissanguato. Per l’operaio che viveva in casa con la famiglia non c’è stato nulla da fare.
    Subito dopo l’incidente sono intervenuti i soccorsi, 118 e carabinieri della compagnia di Paternò con a capo il tenente Lorenzo Provenzano.
    Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe trattarsi di un tragico incidente. ancora da accertare le cause del malore, pare che l’uomo soffrisse di epilessia.
    (10 settembre 2014)

  • MUORE A 13 ANNI TRAFITTO AL CUORE DA UN VETRO ROTTO 

    AVERSA «E’ arrivato camminando sulle sue gambe, ci ha fatto vedere una macchia di sangue che si stava raggrumando nel petto. Una corsa in ospedale e poi…», racconta lo zio Luigi che ha tentato di salvarlo. «E poi…». E poi per Giuseppe Loffredo, 13 anni, non c’è stato più niente da fare. E’ morto nell’allegria di una festa di compleanno, per una scheggia di vetro che gli ha spaccato il cuore. Stava giocando, Giuseppe, figlio di una coppia di Caserta che si è spostata in Umbria per cercare lavoro, con altri due figli. Era nel porticato di un grande condominio a San Mariano di Corciano, periferia di Perugia, per festeggiare la cugina. Era caldo e gli amici correvano fuori dalla sala condominiale dove era stato preparato il buffet. Nell’atrio di uno degli ingressi del condominio alcuni ragazzini giocavano con un frIsbee di plastica morbida. Tutto nel giro di pochi metri. Sembra che una bambina, – la magistratura e i vigili rubani stanno indagando – nel tentativo di prenderlo, sia caduta contro la grande vetrata. Il vetro si è spaccato con il rumore di un’esplosione, una scheggia ha centrato il cuore di Giuseppe. «Si è girato stupito – raccontano i ragazzini che hanno assistito alla scena -. Aveva un giubbotto di pelle tutto abbottonato, tranne che in un punto, all’altezza del cuore. E la scheggia si è infilata proprio lì». A taglio orizzontale, perchè, diversamente, la cassa toracica avrebbe l’avrebbe protetto. «Noi abbiamo solo visto che attorno alla scheggia si stava formando una macchia di sangue». Poi Giuseppe è andato a chiedere aiuto, camminando, ancora, da solo: «Zia, aiuto…». Una corsa in ospedale, un intervento a cuore aperto, ma la morte aveva perfettamente centrato il suo obiettivo. «Figlio mio, figlio mio non ci sei più». Il grido di dolore della zia, alla telefonata del marito dal Pronto soccorso, dove già erano arrivati i genitori, ha annunciato a tutti gli amici in attesa, che Giuseppe non c’era più. «Avrebbe dovuto fare la Cresima domenica, dovrò preparare il suo funerale», ha detto con dolore il parroco di Castel del Piano, dove la famiglia vive. E non sarà facile spiegare perchè il destino si è accanito in questo modo contro Giuseppe.
    ( 25 OTTOBRE 2004)

  • Torino: inciampa e cade su porta e vetri, morta donna incinta

    Donna cade in casa su una vetrata che le recide l’arteria femorale. Muore in ospedale, così come la bimba che aveva in grembo. I no degli ospedali torinesi mentre la situazione si aggravava. Una donna al settimo mese di gravidanza è morta dopo essere caduta su una porta a vetri in casa sua, a Varisella, in provincia di Torino. I medici non sono riusciti a salvare neanche la bimba che la donna aveva in grembo. Manuela Rosselli, impiegata di 40 anni, al momento dell’incidente era nella casa di via Monte Lera, dove viveva con la famiglia. Mentre stava camminando lungo un corridoio, ha urtato con un piede una cassettiera alta pochi centimetri e ha perso l’equilibrio, senza riuscire ad aggrapparsi a nulla, finendo contro il vetro di una porta interna, che è andato in frantumi recidendole di netto l’arteria femorale. Trasportata d’urgenza all’ospedale Mauriziano di Torino con un elicottero, è morta la notte scorsa.
    (16 novembre 2014)

La lista come potrete immaginare sarebbe molto più lunga, ma l’intento di quest’articolo no è quello di elencare le disgrazie ma quello di fare capire quanto tutto sia possibile SEMPRE e OVUNQUE se non si lavora nel pieno rispetto delle normative vigenti e forse se si può anche oltre…, senza aspettare che l’irreparabile accada…

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Morire con i vetri di casaultima modifica: 2016-12-14T00:45:16+01:00da glassconsult
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