FISCO – Come cambierà l’ecobonus

Tratto dal Il Sole 24 ore

La conferma dell’eco-bonus anche per tutto il 2018 in caso di interventi sulle unità immobiliari e fino al 31 dicembre 2021 per efficientamento energetico sulle parti comuni degli edifici è accompagnata, comunque, dalla revisione delle aliquote. Per finestre, schermature, caldaie a condensazione e a biomassa la detrazione Irpef delle spese per risparmio energetico passerebbero dall’attuale 65% al 50 per cento. La rimodulazione al ribasso degli sconti energetici seguirebbe comunque le indicazioni dettate dalla Strategia energetica nazionale (Sen), secondo cui la percentuale del bonus fiscale andrebbe rimodulata in funzione del risparmio atteso per renderlo più compatibile con le riduzioni di CO2. In questo modo per i tecnici dell’Ambiente e del Mise la leva fiscale premierebbe soprattutto gli interventi radicali sull’edificio. Dal 2014 al 2016, infatti, sono stati realizzati circa un milione di interventi di cui oltre 360mila nel solo 2016. Complessivamente gli investimenti attivati nei tre anni hanno oltrepassato i 9,5 miliardi di cui oltre il 40% destinato ai serramenti, il 25% alla coibendazione e poco più del 9% alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio.

Nell’operazione di restyling entrerebbe anche una revisione dei requisiti minimi per le tecnologie ammesse ai benefici. Requisiti fermi ancora al 2007-2008 e che ad esempio non esistono per le schermature solari e le le caldaie a biomassa .

FISCO – Come cambierà l’ecobonusultima modifica: 2017-10-13T14:13:04+02:00da glassconsult
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